Comune di Pietra Ligure - Case delle Fate

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Comune di Pietra Ligure

Territorio

Il comune rivierasco si estende sulla costa per circa sei chilometri, fra i comuni di Borgio Verezzi e Loano. Le sue coste sono basse e ghiaiose, tipiche della Riviera di Ponente. La città è attraversata dal torrente Maremola. Alle sue spalle si trova il monte Carmo di Loano (1.389 m), prima cima notevole delle Alpi Liguri dopo la Bocchetta di Altare.

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dall'unica frazione di Ranzi per una superficie territoriale di 9,67 km².[4]

Confina a nord con i comuni di Giustenice e Tovo San Giacomo, a sud con il mar Ligure, ad ovest con Bardineto, Boissano e Loano, ad est con Borgio Verezzi. Dista circa 28 km a sudovest di Savona e 78 km ad ovest di Genova.

Storia e personaggi

E’ il celebre castello sulla roccia, in pieno centro cittadino, a dare il nome a questa località sita alla foce del Torrente Maremola, ad una trentina di chilometri ad ovest di Savona, che dalla costa si inoltra nel verde con i suoi quartieri residenziali e con la bella frazione di Ranzi.
Le prime tracce di un insediamento umano nella zona risalgono al Neolitico, ma è in epoca romana (stagione di guerre e di commerci), quando sorse un Castrum, un fortilizio, che la località assunse rilevanza strategica, coinvolta nella costruzione del proseguimento della via Aurelia fino alla Provenza; attraversando il territorio della Pietra si collegavano gli importanti centri di Albenga e Vado e così si ebbe un forte impulso allo sviluppo economico.
In età longobarda intorno al castello sorse il borgo medioevale, incastrato tra il colle Trabocchetto e il Maremola, ma il Borgo Vecchio – il centro storico, con le sue cinque vie parallele intersecate da stretti vicoli – sorse in epoca feudale, quando Pietra era contesa tra i Marchesi del Carretto e il Vescovo di Albenga, che alla fine ne riprese il possesso.
Noto centro turistico-balneare, un tempo famosa per i suoi cantieri navali e tutt’oggi polo della sanità ligure grazie alla presenza dell’Ospedale Santa Corona, fu visitata dall’esule Ugo Foscolo, che così la descrisse nel febbraio del 1799: «Vado a Pietra per consolarmi ai raggi del sole e a bere di quelle aere vivaci».
Pietra Ligure offre ai turisti uno splendido mare, un interessante entroterra, numerosi appuntamenti culturali e sportivi e un'eccellente ricettività, con oltre 40 alberghi, una ventina di residence e un paio di campeggi, per un totale di circa 6.000 posti letto.
Una quarantina di stabilimenti balneari (due dei quali attrezzati anche per l'accoglienza degli animali domestici) si collocano su una spiaggia ampia e facilmente accessibile, oggetto di ripascimenti annuali.
Gli impianti sportivi e le risorse naturali offrono la possibilità di praticare discipline diverse: calcio, calcetto, tennis, bocce, ma anche immersioni e beach volley. E' possibile inoltre scoprire l'entroterra e la suggestiva frazione Ranzi con passeggiate a piedi e in mountain bike oppure attraverso i percorsi gastronomici con tappe nei locali tipici immersi nel verde della macchia mediterranea.
Sono innumerevoli le manifestazioni che vengono organizzate a Pietra Ligure grazie alla collaborazione instauratasi tra il Comune e le tante associazioni della città. Per la stagione invernale il cinema teatro comunale, inaugurato nel novembre 2006, prevede una fitta agenda di spettacoli tra i quali si segnala la rassegna del “Teatro dei Ragazzi” e “la Riviera dei Teatri” – tradizionale appuntamento culturale della provincia di Savona -. Gli amanti del ciclismo troveranno il consueto giro ciclistico amatoriale nel mese di Febbraio ed una splendida gara di granfondo nel mese di settembre; mentre a primavera inoltrata si potrà assistere ancora una volta ad una gara di Triathlon Olimpico. Fitto anche il calendario estivo nel quale spicca "Bim Bin Gio Co, la città parla bambino", manifestazione di intrattenimento per i più piccini che si svolge in due riprese a giugno e a settembre; spettacoli pirotecnici sono previsti per l'8 luglio, festa del Miracolo di San Nicolò patrono della città, e per Ferragosto. Appuntamenti tradizionali sono Ü Confögu (la domenica che precede il Natale), con l'accensione del tradizionale ceppo di alloro e la rievocazione storica dell'epoca dei Dogi, e l’infiorata artistica nella Frazione di Ranzi nella giornata del Corpus Domini.
Una menzione particolare merita "Dolcissima Pietra", il terzo fine settimana del mese di settembre: due giornate dedicate alla pasticceria con la partecipazione di diverse regioni italiane con esposizioni, vendita, gare, convegni, seminari e laboratori di degustazione di dolci tipici e novità di alta pasticceria.

Turismo - Cultura - Sport

Gemellaggio con Offenburg



IL 29 settembre 2007 si è svolta ad Offenburg, nella sala del consiglio comunale della città, la cerimonia ufficiale con la quale si è formalizzato il giuramento di fraternità tra Offenburg e Pietra Ligure. Dopo una lunga storia di reciproci scambi turistici, culturali e sportivi le due cittadine, con la sottoscrizione ufficiale dei rispettivi Sindaci, hanno sancito il loro gemellaggio.
Il gemellaggio è la non scontata conclusione di una serie rapporti di amicizia, scambi culturali ed esperienze sportive  che trovano le loro radici negli anni ‘60, quando il ciclista Langhurst si allenò a Pietra Ligure ed il ciclista proff. Wolfgang Wurz, oggi presidente di successo del Team di Offenburg, raggiunse nel 1972 il secondo posto ad una gara ciclistica internazionale a Pietra Ligure.
Da parte italiana, il Signor Ferrua ha sviluppato instancabilmente rapporti personali di amicizia con l’Ortenau ai quali sono seguiti contatti con l’órchestra di Offenburg attraverso il Sig. Lehmann e Jess Haberer.
La città di Offenburg con i suoi 59000 abitanti si trova a 25 chilometri a est di Strasburgo, all’inizio della Foresta Nera e sul confine con la valle del Reno dove è circondata da vigneti e dal fiume Kinzig. Il mercato del lavoro di Offenburg, con 2.500 aziende, alcune delle quali di importanza internazionale, offre 40.000 posti di lavoro. Con 466 negozi ed un giro d’affari di oltre 525 milioni di Euro, Offenburg è la città principale dove fare acquisti nel centro del Baden e per questo assume un’importante funzione di approvvigionamento per tutta l’area circostante.  Come centro economico più importante del centro del Baden, Offenburg ogni giorno vede affluire circa 19.000 pendolari in città per raggiungere i posti di lavoro nei vari settori: industria, artigianato, commercio o servizi.
Il generale sentimento di fraternità e di buone speranze per i futuri rapporti turistici, culturali e sociali fra le due cittadinanze sono amplificati dalla personale simpatia del Sindaco di Offenburg Edith Schreiner e dal Suo operato: per  quanto ha fatto e per quanto ha creduto in questo gemellaggio.

Grazie a questo gemellaggio ogni anno vengono organizzati diversi eventi sportivi, culturali e gastronomici, come ad esempio BIRRA E NOSTRALINO, famosa sagra di Ranzi organizzata dal Circolo Giovane Ranzi e i Birrai di Offenburg.

Dolcissima Pietra

    

Dolcissima Pietra è una manifestazione giunta ormai alla 9ª edizione che si tiene, come di consueto, nel centro storico di Pietra Ligure il terzo fine settimana del mese di settembre: due giornate dedicate alla pasticceria con la partecipazione di diverse regioni italiane con esposizioni, vendita, gare, convegni, seminari e laboratori di degustazione di dolci tipici e novità di alta pasticceria.

I prodotti che si possono trovare in esposizione a Dolcissima Pietra sono dolci tipici provenienti da diverse regioni italiane (oltre agli immancabili dolci liguri quali: baci di Pietra Ligure, pandolce alla genovese, amaretti, chifferi, biscette di Alassio- ad esempio i PABASSINI e il Pan di Sapa (dolci della tradizione Sarda), cacao in polvere da piantagioni di diverse parti del mondo, la Pasta di Mandorle con i Croccanti e il Torrone pugliese e piemontese, composizioni artigianali di cioccolato, aromi naturali, i liquori di nocciola e al marron glacè, vini come il Recioto veneto, la malvasia ed il moscato in abbinamento.
E poi ancora cioccolato di ogni provenienza e forma, miele, zabaione, praline e dolci, fortissimamente dolci.

Collateralmente alla mostra di dolci il pubblico può partecipare ai “Meeting della Dolcezza” costituiti da seminari dedicati ai dolci e ai “laboratori di degustazione” di dolci&vini.
Grazie alla collaborazione con le associazioni professionali Federazione Italiana Cuochi – delegazione Provincia di Savona, l’Associazione Panificatori Savonesi, la CONPAIT –Confederazione Pasticceri Italiani e la Stile Conpait – Confezionamento Vetrinistica, le piazze del centro storico si trasformano in laboratori a cielo aperto, in cui sono organizzate dimostrazioni di arte dolciaria a cura di maestri pasticceri.

Inoltre le vetrina dei negozi di Pietra Ligure si animano attraverso l’esposizione di dolci e materiale legato alla manifestazione Dolcissima Pietra.

Triathlon olimpico città di Pietra Ligure

 


La classica gara su distanza olimpica (1500mt nuoto/ 40km ciclismo/ 10km podismo), giunta ormai alla dodicesima edizione, è una delle manifestazioni sportive più apprezzate del Ponente Ligure.

Veramente nutrita è stata quest’anno la partecipazione dei concorrenti, circa 400, provenienti da ogni parte d’Italia, e un tocco d’internazionalità è stato dato dalla presenza di alcuni atleti stranieri, superando di fatto il record delle altre edizioni.
Unanimi sono sempre stati  i consensi, manifestati da parte di tutti i concorrenti, sia per la tecnicità rilevata, sia per l’organizzazione che rende la manifestazione sicura e di ottimo livello; nutrita e molto calorosa la presenza del pubblico lungo tutto il percorso, tesa ad incitare gli atleti impegnati in gara.

Grazie a questo gemellaggio ogni anno vengono organizzati diversi eventi sportivi, culturali e gastronomici, come ad esempio BIRRA E NOSTRALINO, famosa sagra di Ranzi organizzata dal Circolo Giovane Ranzi e i Birrai di Offenburg.

Pietra Ligure infiore

    

Si svolge ogni 3 anni (prima edizione maggio 2004) la rassegna di infiorate artistiche “Pietra Ligure infiore”, diventata nel giro di pochi anni, per numero di partecipanti e dimensioni delle opere realizzate, una delle più importanti a livello nazionale.
Lo conferma la partecipazione di città che vantano una lunga e prestigiosa tradizione nelle infiorate artistiche.
“Pietra Ligure infiore” si svolge nel mese di maggio : all’alba del sabato gli infioratori iniziano a realizzare le loro opere. Il pubblico può seguire il loro lavoro per tutta la giornata, dalla tracciatura dei disegni alla minuziosa copertura delle linee e degli spazi con i fiori, sia freschi sia essiccati.
A lavori conclusi, le composizioni riproducono celebri opere d’arte o disegni originali con decorazioni a mosaico. Le infiorate vengono realizzate nelle principali piazze del centro di Pietra Ligure: piazza San Nicolò, piazza La Pietra, piazza Martiri della Libertà, piazza Vittorio Emanuele II, piazza Castellino e in via Matteotti e restano esposte per tutta la giornata di domenica. Ognuna viene realizzata esclusivamente con materiale vegetale, fresco o essiccato: fiori, foglie, bacche e semi anche tagliati o sminuzzati.
“Pietra Ligure infiore” è organizzata dal Comune di Pietra Ligure con la collaborazione dell’Associazione di volontariato Circolo Giovane Ranzi  e della Camera di Commercio di Savona. La rassegna è inoltre patrocinata dalla Provincia di Savona e dalla Regione Liguria.


Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose



- Basilica di San Nicolò nel centro storico pietrese. Voluta dalla comunità come voto per la liberazione dalla peste (1525), i lavori per la sua costruzione (su progetto dell'architetto genovese Giovanni Battista Montaldo) iniziarono nel 1750 e si protrassero per 41 anni; la chiesa, benché incompiuta e con un solo campanile, venne benedetta il 25 novembre 1791. Nuovi lavori di completamento si attuarono nel 1814 e nel 1863 con la definitiva consacrazione l'8 luglio 1891. Tra le opere pregevoli l'icona su legno di San Nicolò dipinta da Giovanni Barbagelata (pittore genovese) nel 1498 e installata nell'abside; un crocefisso processionale (già della confraternita di Santa Caterina) attribuito ad Anton Maria Maragliano di Genova; i due gruppi processionali dell'Assunta (1858) e di San Nicolò (1877) del savonese Antonio Brilla. In occasione dei festeggiamenti per il secondo centenario di vita, nel 1992, viene elevata alla dignità di basilica.
- Oratorio dei Bianchi o della Concezione nel centro storico pietrese, antica chiesa parrocchiale di Pietra Ligure. La prima pieve fu edificata dietro il locale castello e consacrata nel 465 dal vescovo albenganese Gaudenzio. La chiesa nella sua attuale posizione fu invece edificata intorno al IX secolo e riedificata nel 1384 in stile romanico. Abbandonata nel 1791 con l'apertura della nuova basilica di San Nicolò, nel 1796 venne concessa dal "parlamento pietrese" alla confraternita dei Disciplinanti, che ambiva a possedere un nuovo oratorio nel centro del borgo. Trasformata in auditorium dal 1975, negli anni 2006-2007 è stata restaurata completamente nell'interno.
- Oratorio della Santissima Annunziata-Confraternita di Santa Caterina V.M. detta dei Rossi nel centro storico pietrese. Sulla prima Domus Batutorum costruita tra il XIII e il XIV secolo extramoenia e donata nel giugno del 1481 dalla Compagnia dei battuti ai RRPP Domenicani questi vi costruirono una prima chiesa con convento consacrata nel 1519. La chiesa venne ingrandita tra il 1660 e il 1683 nelle attuali forme. Soppressa con le leggi della Repubblica Ligure nel 1799, dopo essere stata trasformata in deposito, venne concessa come oratorio alla confraternita della Morte e Orazione. Sul finire del XIX secolo la chiesa venne completamente restaurata, sia internamente sia esternamente, dalla nobildonna pietrese Carlotta Bosio Regina. L'interno ad unica navata ha oltre l'altare maggiore 4 altari, tra questi il più antico e prezioso, caratterizzato da intarsi in marmo della seconda metà del XVII secolo è dedicato alla Vergine del Santo Rosario, gli altri sono dedicati a sant'Anna, alle martiri Lucia e Caterina e a san Pio V che vi risiedette nel 1550 da semplice monaco domenicano (padre Michele Ghisleri) nel 1566 venne elevato al soglio pontificio prendendo il nome di Pio V, fu canonizzato nel 1713. Dal 1979 è officiata dalla confraternita di Santa Caterina Vergine Martire.

- Santuario di Nostra Signora del Soccorso, officiata dai Frati Minori Francescani, una delle principali chiese di Pietra Ligure. Già nel XIV secolo nelle paludi del Maremola esisteva una piccola cappella sui cui era dipinta a fresco un'immagine della Madonna col Bambino; nel 1548 si decise la costruzione di fronte alla cappella di una nuova e più ampia chiesa. Dal 1969 la chiesa è divenuta parrocchiale.
- Chiesa parrocchiale di San Bernardo di Chiaravalle nella frazione di Ranzi.
- Chiesa di San Sebastiano nella frazione di Ranzi.
- Chiesetta di Sant'Antonio abate nella frazione di Ranzi.
- Chiesetta di Santa Libera nella frazione di Ranzi.

Architetture civili



- Palazzo Golli, situato in piazza Martiri della libertà, oggi sede del municipio. Ha un pregevole portale in pietra del Finale del XV secolo, sormontato da due medaglioni, raffiguranti l'imperatore Antonino Pio e la moglie Faustina maggiore (II secolo).
- Palazzo Leale-Franchelli, nel centro storico pietrese, ubicato al di sotto del locale castello. Edificato nel corso del XVIII secolo per volere dalla famiglia Gramatica di Bellagio[9], e quindi passato di proprietà dei Leali-Franchelli[9], presenta sale affrescate dal pittore savonese Antonio Novaro[9]; al suo interno sono conservate porcellane, antiche stampe e una privata biblioteca, oltre all'importante testamento autografo dell'ammiraglio Andrea Doria[9] che più volte, nel corso del XVI secolo, soggiornò presso il castello pietrese[9].
- Cinema-teatro "Guido Moretti" (ex Comunale). Il primo teatro a Pietra Ligure, edificato nel quartiere dell'Ajetta, dove oggi si trova il busto di Giuseppe Verdi, intorno al 1890 era di proprietà della banda cittadina. Gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, nel 1951 fu demolito e l'amministrazione comunale decise la costruzione di un nuovo cinema-teatro a lato del castello dotato di bar interno, guardaroba, platea e galleria (con capienza di oltre 800 posti) che fu inaugurato nel 1953. Funzionante fino agli anni ottanta, e quindi chiuso, nel giugno del 2007 ha riaperto i battenti dopo un lungo restauro. Il cinema, è dotato di bar interno, impianto audio di ultima generazione, posti a sedere disposti su due diversi livelli (platea e galleria). Il 18 dicembre 2011, durante la cerimonia del Confuoco, l'edificio è stato intitolato al maestro Guido Moretti, già direttore della banda cittadina "Società Filarmonica G. Moretti 1518".
- Osservatorio di Castagnabanca. L'osservatorio astronomico, situato nella località di Castagnabanca, è stato fondato da alcuni astrofili (Associazione Astrofili Orione) nel 1985. Si tratta di uno dei maggiori osservatori liguri. Dotato di una lente molto potente, permette l'osservazione di pianeti e comete. È situato fuori dal centro cittadino, in modo da non essere disturbato dall'inquinamento luminoso.
- Il frantoio "U Gumbu". Collocato nelle aiuole della passeggiata, nell'aprile 1999 è stato trasferito da Balestrino un frantoio per la macina delle olive, risalente al XVIII secolo. Composto da 2 ruote dentate in legno, basamenti, pressa e altri accorgimenti tecnici.
- Il ponte della Madonnina, antico ponte romano a schiena d'asino situato sul torrente Maremola, venne restaurato nel 1695, ma nel 1933 a causa di una disastrosa inondazione vanne abbattuto e poi ricostruito con una semplice soletta. Dell'antico ponte rimane il primo arco verso levante. Al centro il nicchio si conserva la statua della Madonna che le dà il nome.



Architetture militari

Castello di Pietra Ligure. Presente in epoca romana, il castello fu ingrandito nel periodo delle invasioni barbariche e saracene (VI-IX secolo), di proprietà vescovile, e raggiunse le sue attuali dimensioni nel XVI secolo. Distrutto probabilmente dal re Rotari, nello stesso sito sorse nel XII secolo il castello medievale, roccaforte dei Vescovi di Albenga e che rimase fino alla fine del Trecento quando fu ceduto agli Arnaldo. Nella fortezza vi furono imprigionati i Grimaldi alla fine del Trecento.

Monumenti



- Monumento bronzeo ai caduti della prima guerra mondiale, situato sulla passeggiata e raffigurante la vittoria incoronata d'alloro con indosso l'uniforme dei fanti che porge una lancia che sorregge la mantella d'ordinanza. Fu opera voluta dal podestà, marchese Frascaroli, in onore e ricordo dei caduti pietresi della "Grande Guerra" del 1915-1918. Venne inaugurato il 5 luglio del 1925.
- Inno al lavoro, scolpito in "pietra di Verezzi" in stile prettamente littorio, inaugurato nel 1940. Il guerriero impugna nella mano destra un gladio. Si trova sulla facciata della stazione ferroviaria.
- Monumento dedicato all'armatore Ignazio Messina, in via Rossello, attiguo alla portineria del cantiere navale. Ignazio Messina diresse il locale Cantiere Navale, allora con la denominazione di CAMED, "Cantieri Navali del Mediterraneo di Pietra Ligure" dal 1940 al 1967, che contribuì notevolmente allo sviluppo della città.
- Monumento agli alpini, posto in piazza Rosselli, fu inaugurato nell'aprile del 1997 dall'"Associazione Alpini della Val Maremola". È dedicato a tutte le penne mozze e ai caduti della prima e seconda guerra mondiale.
- Monumento alle vittime del lavoro, si trova in piazza San Pio V nel sagrato dell'oratorio della Santissima Annunziata, è rappresentato da un'ancora donata dal cantiere navale, che ha una maglia della catena spezzata a ricordare il tributo di sangue dato al progresso dell'attività marinara e cantieristica dal paese. È stato inaugurato nel 1981 da Ida Fiallo, vedova di Roveta Valentino, l'ultimo operaio deceduto nel cantiere navale.
- Monumento al Don Chisciotte della Mancia, presso lo slargo di via S. Rossello, realizzato con spezzoni di ferro dall'architetto pietrese Camillo Ciribì nella metà degli anni sessanta.
- Monumento alla mamma: sulla passeggiata Don Giovanni Bado, realizzato con tecnica di cemento trattato, una particolare caratteristica del celebre scultore Laci Freund, di origine israeliana. Rappresenta la tenera immagine di una mamma con il proprio bambino. L'opera risale ai primi anni settanta. Molti lavori dell'artista sono esposti a Parigi e in altre città del mondo.
- Monumento a San Giuseppe, nel quartiere dell'Ajetta. Analogamente al monumento alla mamma, si tratta di un'opera realizzata con particolare tecnica in cemento dall'artista israeliano Laci Freund. È stato donato alla comunità di Pietra Ligure.
- Monumento alla Marina presso la passeggiata a mare, vicino al pontile. Lo sguardo dell'eroe è teso verso l'azzurro orizzonte. La dedica incisa nel monumento recita: "A TE O GRANDE IDDIO. BENEDICI, O SIGNORE, LE NOSTRE CASE LONTANE, LE CARE GENTI". Il monumento è stato inaugurato il 1º dicembre 1996. Scolpito nel granito dall'artista Raffaele Mondazzi di Torino. Rappresenta il nocchiero Pietro Enrico, discendente da antica famiglia pietrese. Durante un cruento combattimento navale nelle acque di Pantelleria (1943) immolava la sua giovane vita a bordo del cacciatorpediniere Maloncello.
- Monumento a Giuseppe Verdi. Il busto del musicista è situato lungo la passeggiata a mare, opera in bronzo del 1901 del pietrese Alberto Castellino, si trova nel luogo dove esisteva il teatro demolito nel corso della ricostruzione del quartiere Ajetta negli anni cinquanta.
- Monumento ai marinai, in via N. C. Regina a fianco dell'oratorio della Santissima Annunziata, è costituito da una grande ancora in ferro recuperata negli anni ottanta nel fondale di fronte alla cittadina da un peschereccio. La popolazione pietrese accolse la sottoscrizione promossa dal centro storico e fu raccolta una somma considerevole per acquistare il reperto al patrimonio storico cittadino. L'ancora venne installata nell'auditorium La Pietra, quindi nel 2006 è stata trasferita, unitamente alla lapide, nel luogo ove si trova tuttora. L'ancora apparteneva alla nave ammiraglia dell'ammiraglio Orazio Nelson, che nel 1795 si trovava nelle acque liguri dove prese parte ad una battaglia navale, e venne persa nel corso di un fortunale.
- Monumento al partigiano, nel piazzale De Gasperi. È stato inaugurato il 4 giugno 2000. Rende onore alla memoria dei partigiani e di tutti coloro che hanno combattuto per la causa della libertà. Realizzato dalla scultrice italo-uruguaiana Ana Poggi.
- Busto di papa Giovanni XXIII in marmo bianco collocato in Via Oberdan nei pressi della chiesa di Sant'Anna.
- Pignone dell'elica della nave mercantile italiana San Guglielmo, in via Matteotti, affondata da un sommergibile tedesco il 9 gennaio 1918 mentre transitava davanti alla costa.
- L'elica tripala, in via Matteotti, faceva parte del trimotore italiano Savoia-Marchetti S.M.79 (seconda guerra mondiale). Donato alla città e inaugurato il 21 dicembre 1986, è stato dedicato ai caduti dell'aria.
- La noria "a noia". Situata vicino al frantoio, proviene dalla piana del Maremola, ossia lo strumento con cui venivano irrigate le colture composta di vaschette unite a catena, e la ruota metallica a cui veniva attaccato l'asino.
- Monumento ai caduti di tutte le guerre nella frazione di Ranzi, inaugurato nel 1923 e collocato nella piazza antistante la chiesa parrocchiale di San Bernardo.
- La Croce di Ferro a Ranzi, in via della Concezione, datata al novembre del 1934, ricorda il passaggio dei frati Cappuccini.
- La "palma di Ranzi", in via della Concezione. Unitamente al millenario ulivo, la palma simboleggia Ranzi, già comune autonomo. L'antica svettante palma, che secondo la tradizione venne portata secoli addietro da alcuni oriundi residenti a Málaga, a seguito di un violento temporale si spezzò. L'attuale fu messa a dimora dal comune nell'anno 2000.

Spiagge

Pietra Ligure ha piccole aree di spiaggia libera, quasi tutte attrezzate con bagni pubblici, docce e alcune anche con giochi per bambini; tutte le altre sono private. Da ricordare la "spiaggia delle barche" dinanzi al centro storico, nel luogo dove un tempo attraccavano i pescatori. Pietra Ligure è stata Bandiera Blu nel 1997.

Aree intorno al monte Trabocchetto

Da via della Cornice nel tratto sopra al residence Sant'Anna, inizia una via inizialmente asfaltata, e poco dopo solo un sentiero, che sale sul monte Trabocchetto (Rocca delle Fene). Si tratta di una antica strada di cui sono ancora in parte visibili le pietre che costituivano il fondo stradale. Salendo di costa raggiunge il margine superiore di una grande cava dismessa, quindi spiana e tra fasce di ulivi prosegue. La vista su tutto il golfo è notevole, e gli ulivi molto antichi. La stradina giunge sino a alcune case e si divide: una stradina sulla destra va verso Ranzi mentre prendendo sulla sinistra, e girando attorno ad una casa, si scende in via Paganini e da qui si torna in breve su via Ranzi e quindi in via della Cornice.

Esiste inoltre un'ampia area verde alle pendici del monte: l'orto botanico "Pietro Toesca". Il parco, donato alla città nel 1966 dai fratelli Martini di Genova, è curato da giardinieri che si occupano dello sviluppo delle tante piante di specie diverse. Sono inoltre presenti: un tributo a san Francesco, amante delle piante ed animali; un laghetto abitato da pesciolini e tartarughe, attraversato da un ponte, in legno; una zona riservata agli animali (volpe, galline, passeri e altri volatili).

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